Domande · Codice fiscale
Come verifico se un codice fiscale è valido o corrisponde alla persona?
Sono due controlli diversi, anche se si confondono spesso. Valido vuol dire che il codice è scritto bene: sedici caratteri, carattere di controllo che torna, eventuale omocodia riconosciuta. Corrispondente vuol dire che quel codice è coerente con cognome, nome, data e luogo di nascita che hai in anagrafica accanto: un codice può essere perfettamente valido e appartenere lo stesso a un'altra persona.
Valido: il codice è scritto bene
Un codice fiscale valido ha sedici caratteri nella forma prevista, sei lettere, poi cifre e lettere nelle posizioni giuste, e il sedicesimo carattere, quello di controllo, deve corrispondere al calcolo fatto sui primi quindici. Se non torna, quasi sempre è un errore di trascrizione: uno scambio frequente è tra 0 e O, oppure tra 1 e I.
C'è un caso che non è un errore: le lettere al posto di alcune cifre. È l'omocodia, la soluzione dell'Agenzia delle Entrate per i doppioni di codice, e un codice omocodico è a tutti gli effetti valido: il verificatore lo riconosce e non lo segnala come sbagliato.
Corrispondente: il codice è di questa persona
La validità dice solo che il codice è formato bene: non dice se appartiene davvero a chi lo hai in anagrafica. Per quello serve un secondo controllo, che confronta il codice con i dati che gli stanno accanto: le lettere estratte da cognome e nome, la data di nascita, e il comune o stato di nascita quando lo conosci.
Quando qualcosa non torna lo diciamo campo per campo: non è che il codice sia «sbagliato» in astratto, è che non coincide con il cognome che hai scritto, o con la data. Le cause più frequenti sono un nominativo cambiato dopo il matrimonio, un refuso, o una riga importata male da un altro sistema. Il record non si scarta: si segnala cosa non torna, e decidi tu come sistemarlo.
Perché il codice calcolato può differire da quello vero
Il codice fiscale ufficiale di una persona lo assegna solo l'Agenzia delle Entrate, non un calcolo. Le regole di composizione sono pubbliche e chiunque le applichi arriva quasi sempre allo stesso risultato, ma quando ci sarebbe un doppione l'Agenzia applica l'omocodia, e solo l'Agenzia decide quando succede. Per questo un codice ricalcolato dai dati anagrafici può differire, in qualche cifra, da quello vero.
C'è un secondo caso, frequente nelle anagrafiche con persone nate all'estero: il nome scritto in origine in un alfabeto non latino. Il codice fiscale si calcola sulla traslitterazione in caratteri latini riportata sul documento, e la traslitterazione non è unica: lo stesso nome può essere diventato Dmitrij o Dmitry, Mohammed o Muhammad, a seconda di chi ha compilato il documento. Se nella tua anagrafica il nome è scritto in un modo e sul documento in un altro, il confronto segnala una differenza sul nome che non è un errore di nessuno: fa fede la grafia del documento con cui il codice è stato rilasciato. Quando il codice dice «nato all'estero» e non torna il cognome o il nome, l'esito lo segnala come possibile traslitterazione diversa.
Il confronto con i dati che hai già resta comunque il controllo giusto: se il codice in archivio è coerente con nome, cognome, data e luogo, è quasi certamente quello vero. Se non lo è, sai dove guardare.
Cosa vedi quando qualcosa non torna
Un esito negativo non è mai un semplice «errore»: arriva sempre con il motivo, in una frase leggibile, e spesso con un suggerimento. Se manca solo il carattere di controllo perché il codice è stato copiato a quindici caratteri invece di sedici, te lo calcoliamo e ti mostriamo il codice completo. Se il carattere di controllo c'è ma non torna, ti diciamo qual era il valore atteso, così sai se probabilmente è l'ultima lettera a essere sbagliata o se il problema sta più indietro.
Sul confronto con i dati anagrafici la stessa logica: l'esito elenca i campi che non coincidono, cognome, nome, data di nascita, sesso o luogo, uno per uno, invece di un generico «non corrisponde». È la differenza tra un controllo che ti lascia un dubbio e uno che ti dice dove guardare per sistemarlo.
Su un file intero, o dentro il tuo sistema
Se il codice fiscale è una colonna del tuo file, lo strumento lo controlla riga per riga insieme al resto dell'anagrafica: lo trovi dentro la verifica dell'intero record, non come controllo isolato. Ogni riga torna con l'esito, valido, non valido, omocodico, non corrispondente ai dati, e il motivo.
Per chi lavora via codice, l'API ha quattro azioni: genera, valida, estrai, confronta, fino a 500 codici per chiamata, ognuno con un proprio identificativo di correlazione per ritrovarlo nella risposta. Il codice fiscale ha una franchigia gratuita ogni mese, uguale su sito, file e API: il listino completo è in prezzi.php.
Le domande che seguono
Un codice fiscale valido è sempre quello giusto?
No: valido vuol dire scritto bene, non che appartenga a quella persona. Un codice può avere il carattere di controllo corretto e riferirsi comunque a qualcun altro: per saperlo serve confrontarlo con i dati anagrafici.
Cosa faccio se il carattere di controllo non torna?
Quasi sempre è un errore di trascrizione: ricalcoliamo il carattere giusto dai primi quindici e te lo mostriamo, così sai se basta correggere l'ultima lettera o se il problema è più a monte.
Come faccio a sapere se un codice è omocodico invece che sbagliato?
Lo strumento lo riconosce da solo: se una o più cifre sono sostituite da una lettera convenzionale nelle posizioni di anno, giorno o comune, e la ricostruzione torna coerente, il codice è valido e omocodico, non errato.
Il nome è scritto in cirillico, arabo o cinese: come lo confronto?
Con la traslitterazione latina che compare sul documento della persona, non con l'originale: il codice è stato calcolato su quella. Se l'anagrafica ha una traslitterazione diversa, il confronto segnala il nome e l'esito ricorda che può trattarsi di una grafia diversa dello stesso nome.
Il confronto funziona anche se conosco solo cognome e data di nascita?
Sì: il confronto usa i campi che gli dai. Se manca il luogo di nascita, verifica cognome, nome e data e lascia il luogo fuori dal controllo, invece di darti un esito parziale spacciato per completo.
Perché due sistemi diversi possono calcolare codici leggermente diversi per la stessa persona?
Se uno dei due applica l'omocodia e l'altro no, il risultato cambia in qualche cifra: solo l'Agenzia delle Entrate sa quando un'omocodia è stata davvero assegnata, un calcolo la ricostruisce senza certezza assoluta.
Posso verificare tanti codici fiscali in una volta sola?
Sì, sia caricando un file con la colonna del codice fiscale, sia con l'azione dell'API che valida o confronta una lista intera di elementi.
Verifica un codice fiscale
Incolla il codice nella card «Verifica ed estrai»: ti diciamo se è valido, se è omocodico, e cosa non torna se qualcosa è sbagliato. Gratuito.
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