Domande · Indirizzi

Come ottengo le coordinate di un indirizzo italiano?

Prima si porta l'indirizzo nella sua forma corretta, poi si cercano le coordinate del civico; se il civico non è georeferenziato si stima il punto, altrimenti si scende alla via o al comune. Ogni coordinata esce con il suo livello di precisione dichiarato, così sai sempre quanto fidarti del punto.

Perché prima si normalizza e poi si geocodifica

Un servizio di geocodifica risponde sempre con un punto, anche a un indirizzo sbagliato: prende la via che somiglia di più e ci mette sopra un puntino. Se l'indirizzo aveva il CAP di un altro comune o la via abbreviata in modo ambiguo, il punto è convincente e sbagliato, e nessuno se ne accorge finché il corriere non chiama.

RadarAddress fa il contrario: prima la verifica dell'indirizzo, che risolve comune, via e civico con gli stessi esiti dichiarati della normalizzazione, poi la ricerca delle coordinate sull'indirizzo già corretto. Se la via non risulta nel comune, non c'è nessun punto: l'esito dice che l'indirizzo va rivisto, e la coordinata resta vuota invece di essere inventata.

I livelli di precisione, sempre dichiarati

Le coordinate escono con un campo che dice a che livello sono state trovate:

  • civico: il punto del numero civico.
  • interpolato: il numero esatto non è georeferenziato, e il punto è stimato dai civici vicini. Va bene per una mappa o per calcolare distanze, non per una consegna al metro.
  • via: solo il baricentro della via, quando dei civici non si sa nulla.
  • comune: solo il centro del comune. È l'ultima ricaduta, utile per raggruppare, non per localizzare.

La copertura dei civici cambia da comune a comune: in alcuni è quasi completa, in altri mancano interi quartieri. Per questo il livello è scritto accanto a ogni punto e non c'è una cifra unica di copertura da promettere: guardi il campo e decidi cosa farne.

Insieme alle coordinate: i codici del territorio

Con l'indirizzo risolto escono anche gli identificativi del comune, quelli che servono per agganciare l'anagrafica ad altri archivi senza passare dal nome scritto a mano: il codice ISTAT, il codice catastale (quello che compare nel codice fiscale) e il codice CAB. Per la via c'è l'identificativo nazionale dello stradario, stabile anche quando il nome cambia grafia. Sono dati che nel tuo file non c'erano e che permettono, per esempio, di contare i clienti per comune con un join invece di una ricerca per testo.

A cosa serve georeferenziare un'anagrafica

Le coordinate trasformano un archivio di indirizzi in una mappa su cui si può ragionare. Gli usi più comuni:

  • Assegnare i contatti a un territorio. Ogni scheda finisce nella zona di un agente, di una filiale, di un volontario o di un delegato, per vicinanza reale e non per CAP, che nelle città grandi taglia i quartieri a metà.
  • Calcolare distanze. Quanto dista ogni cliente dal punto vendita più vicino, quanti sostenitori abitano entro dieci chilometri dalla sede dell'evento, quali indirizzi conviene raggruppare in un giro di consegne.
  • Vedere dove sono i clienti. Una mappa dei donatori, degli ordini o dei soci fa capire in un colpo d'occhio dove il lavoro rende e dove manca, meglio di una tabella per provincia.
  • Incrociare dati esterni. Con il codice ISTAT del comune si agganciano popolazione, reddito medio, densità e tutte le statistiche pubbliche per comune, senza passare dal nome scritto a mano.
  • Riconoscere gli indirizzi vicini. Due schede con vie diverse e lo stesso punto sulla mappa meritano un'occhiata: capita con le vie rinominate e con gli accessi doppi dello stesso edificio.

In tutti questi casi il livello di precisione conta: per assegnare un territorio va bene anche il comune, per un giro di consegne serve il civico. Per questo esce sempre scritto accanto al punto.

Dove le trovi: sito, file, API

Nella verifica dal sito, quando l'indirizzo è risolto, le coordinate compaiono con il loro livello. In un lavoro da file le colonne latitudine, longitudine e precisione_geo si aggiungono al risultato per ogni riga, accanto a codice_istat e codice_catastale: la geocodifica in blocco di un'anagrafica intera è lo stesso lavoro della verifica, non un servizio a parte. Nell'API l'endpoint /api/v1/contatto restituisce l'oggetto geo con latitudine, longitudine, precisione e fonte, e l'oggetto territorio con i codici; la documentazione riporta i campi e l'attribuzione dovuta quando la fonte sono i dati cartografici aperti.

Il prezzo è quello della verifica dell'indirizzo: le coordinate e i codici sono parte del risultato. Il listino è nella pagina dei prezzi.

Un indirizzo, il punto e il suo livello

Prima
via leopardi 4
20100 milano mi
Dopo
Via Giacomo Leopardi 4, 20123 MILANO MI
latitudine 45,46759 · longitudine 9,17540
precisione: interpolato · ISTAT 015146 · catastale F205

Il CAP generico è stato sostituito da quello della via. Il civico 4 non è georeferenziato di suo: il punto è stimato tra i civici vicini della stessa via, e il campo lo dichiara.

Domande frequenti

Le domande che seguono

Le coordinate sono in quale sistema?

Latitudine e longitudine in gradi decimali nel sistema WGS84, lo stesso delle mappe web e dei navigatori.

Posso geocodificare un file intero?

Sì. Le coordinate e il livello di precisione sono colonne del risultato della verifica degli indirizzi da file, fino a un milione di righe in un lavoro solo.

Cosa succede se l'indirizzo non si risolve?

Nessuna coordinata. L'esito spiega il problema, per esempio una via non trovata nel comune, e la riga resta da rivedere: un punto messo a caso sarebbe peggio di un campo vuoto.

Funziona anche al contrario, dalle coordinate all'indirizzo?

No. RadarAddress parte dall'indirizzo scritto e lo risolve; la ricerca inversa dal punto non è tra i servizi.

Le coordinate vanno bene per un navigatore o per il corriere?

A livello civico sì. A livello interpolato o via sono una stima: utile per la mappa e per le distanze, non per una consegna al metro. Il campo della precisione ti dice in quale caso sei.

I codici ISTAT e catastale escono sempre?

Escono quando il comune è risolto con certezza, che è la grande maggioranza dei casi. Se la località resta ambigua, per esempio un CAP condiviso da due comuni senza altri indizi, l'esito lo dice e i codici restano vuoti.

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